Totally Unnecessary Blog





- Penso che farebbe meglio a sedersi  - disse aiutandomi a guadagnare la sedia più vicina.
- Anche lei.
- Un minuto solo. È tardi. Mi dicono che lavora in televisione.
- Totally Unnecessary Productions.
- Be’, adesso non si butti giù.
- È il nome della mia società.
- Ma non mi dica.

Mordecai Richler, La Versione di Barney



Oggi dovrei provare a spiegare perché delle persone decidono di unirsi simbolicamente sotto mentite spoglie di bloggers per cimentarsi in arditi esercizi di scrittura su argomenti che conoscono a malapena cercando di diffondere gli aborti narrativi prodotti a quanta più gente possibile (ora provate a fare l’analisi logica di questa frase, se ci riuscite). Beh, la verità è che un blog è come una scatola di cioccolatini: sai sempre quello che ti capita. Forrest di zio, se ti ingozzi di Ferrero Rocher, la palletta al centro sarà sempre una nocciola, e spero che un giorno ti si blocchi in gola. Ma non divaghiamo. Quello che capita è un accumulo di bile nel fegato difficilmente quantificabile, ore perse nel reperire informazioni che mai ti serviranno, atroci dubbi grammaticali insoluti e malattie sessualmente trasmissibili. L’ultima è una postilla che ho aggiunto nel caso il mio medico stia leggendo. In un’epoca in cui tutti scrivono e nessuno legge, noi ci poniamo al di sopra delle parti: scriviamo senza aver voglia di farlo sperando che nessuno ci scopra. In più ci aggiungiamo forme di comunicazione dirette o indirette tramite twitter, facebook e tumblr, un modo come un altro per elevare l’inutilità alla potenza. La nostra flebile speranza è che tutto questo eccesso di superfluo possa trasmettere qualcosa di bello, di carino, di accettabile, sopportabile… insomma, vogliateci bene.

Esattamente il 7 marzo di due anni fa veniva posta la prima pietra di quella che è diventata una piccola comunità. Abbiamo imparato a conoscerci, ad annusarci e a migliorarci nel tempo. Volevamo semplicemente cogliere quest’occasione per ringraziare le persone che ci hanno aiutato scrivendo, supportando, incoraggiando, diffondendo e inviando di tanto un tanto un pacchetto dall’Olanda. Oggi faremo il giro dell’Italia in camper con il precipuo scopo di abbracciare tutti, e dico tutti, gli intrepidi seguitori, i famelici piacitori e gli arzilli condivisori. Buttate un po’ di pasta in più che siamo di bocca buona.



Distinti saluti e sorrisi forzati,
dal Comitato Centrale del vostro Totally Unnecessary Blog.

0 commenti:

Posta un commento

 

Facebook

Archivio

Twitter

Tumblr