Tre libri che potete scrivere.

Se cercate su Google "blocco dello scrittore" salteranno fuori centinaia di siti pronti a darvi suggerimenti più o meno originali per questo duro male che affligge i narratori, più o meno esperti. Il blocco dello scrittore è una vera e propria paralisi di idee di fronte al foglio bianco, una vertigine creativa che, una volta, faceva ammonticchiare pallottole di carta appena sporcate di parole sbagliate. Molti scrittori di grande fama avevano un vero e proprio elenco di regole per approcciarsi alla narrazione. Stephen King è molto metodico, si siede sempre nella stessa posizione, con a fianco un bicchiere d'acqua o di thè, tiene i fogli nello stesso ordine, creando una sorta di tranquilla monotonia che lasci libero il cervello di sognare. Günter Grass afferma di non scrivere mai di notte, perché le idee vengono fuori troppo facilmente. Kafka lavorava specialmente di notte. Hemingway paragonava il processo creativo ad un rapporto d'intenso amore carnale. Bukowski, semplicemente, diceva di non iniziare mai "provandoci". Quando il metodo funziona, raramente uno scrittore lo abbandona. E' come se ci fosse un momento magico, o un rituale segreto che permette di estrarre il sublime da una semplice catena di parole. A volte può non bastare. Nessuno osa paragonarsi a questi maestri, soprattutto in quei momenti in cui sembra che non si riesca a cavare il ragno dal buco. Ma forse un rimedio c'è, e ve lo vogliamo proporre.
Keri Smith, illustratrice e blogger, ha realizzato una collana di libri molto particolare.



Wreck This Journal, è un invito al gioco. Infatti le pagine sono piene di bizzarre ed inaspettate attività inconsuete con cui sciogliere la propria fantasia. Sono indicate delle istruzioni, da seguire senza un ordine preciso. Ci sono pagine dedicate alle macchie di caffè, pagine dove unire puntini ad occhi chiusi, da bucare con la penna, da tagliare con oggetti contundenti. Oppure semplicemente per saltarci sopra con le scarpe. La cosa straordinaria, guardando ai diversi risultati, è che queste regole si prestino alle più diverse interpretazioni da parte dei propri co-realizzatori. Tutto sta nel lasciarsi andare, tralasciando la paura di rovinarlo.
E' fatto proprio per questo!
Ovviamente, poco dopo averlo scoperto, sarà difficile separarsene.




Finish This Book non è un semplice libro da completare. Vi farà calare nei panni di un vero investigatore letterario. L'artista presenta un caso misterioso da risolvere, connesso con alcune pagine strappate che ha ritrovato una notte in un parco. Le istruzioni sono più dettagliate, talmente stimolanti che potreste ritrovarvi camuffati con occhiali,baffi e basette di carta mentre seguite uno dei passaggi del training che il libro propone. Purtroppo non posso dirvi di più, perché rischierei di rovinarvi la sorpresa!




This Is Not A Book propone un esercizio creativo ancora più incredibile. Si parte proprio da questo titolo di ispirazione Magrittiana, per un viaggio di decostruzione che sembra coinvolgere solo la fisictà del libro stesso, ma finisce per dare linfa nuova alle idee. Dovrete usare la vostra immaginazione nel modo più libero possibile. Inventare una tecnica per far muovere il libro, scrivere un messaggio su un albero, oppure fare la stessa cosa per un mese, come indossare una maglia al contrario o canticchiare per strada andando a lavoro.




Keri Smith prende ispirazione da artisti diversi. José Saramago, Georges Perec e il filosofo Bachelard che affermava: "Il sogno ad occhi aperti non è un vuoto mentale. E' piuttosto il dono di un'ora che conosce la pienezza dell'anima" Alla fine, quando i libri saranno completati, scoprirete di non aver semplicemente contribuito a riempire un formulario. Il libro sarà a tutti gli effetti vostro, seppur guidato. Perché a volte l'immaginazione deve essere risvegliata, e questi piccoli esercizi vi faranno scoprire che basta sollecitarla giocosamente, per tornare a riempire il famoso foglio bianco di idee inaspettate.


Alessio MacFlynn








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